Nevi e Tumori Cutanei
La cute è l’organo più esteso del corpo umano e tutti gli esseri umani hanno migliaia di formazioni sulla pelle più o meno piccole.
in linea di massima i nevi sono considerati imperfezioni della pelle, ma vi sono certamente dei nei che aggiungono “charme” ad un volto, non per niente questi sono detti dai francesi “grains de beautè” ed alcune persone sono affezionate ai loro nevi.

E’ quindi importante far controllare da un medico o da un chirurgo esperto ogni “nuovo nevo".
Il parere medico è indispensabile specialmente se la neo-formazione cutanea ha le seguenti caratteristiche:
1) è in crescita rapida e varia di forma, 2) ha una forma asimmetrica, 3) ha bordi irregolari, 4) ha un colore molto scuro, 5) ha un colore non uniforme, 6) è irritata, 7) dà prurito.
Il medico distinguerà con l’ausilio di mezzi di ingrandimento e grazie alla sua esperienza, un semplice nevo, un nevo da sorvegliare nel tempo, ed una formazione cutanea da asportare perché tumorale.
Per alcuni tipi di tumore cutaneo quale ad esempio il melanoma, è vitale riconoscerli nelle fasi iniziali di comparsa. Un ritardo nel riconoscimento può avere gravi conseguenze.
Il problema del controllo delle formazioni cutanee non è affatto un problema secondario, si pensi che il melanoma è la seconda causa di morte per tumore degli uomini degli Stati Uniti. Si pensi ora che questo tumore è prestissirno riconoscibile perché si trova sulla superficie cutanea e che l’asportazione chirurgica è risolutiva se precoce.
Esiste anche la possibilità che un normale nevo subisca una trasformazione maligna. Tale possibilità è veramente remota per un singolo nevo ma si deve considerare che ognuno di noi porta migliaia di nevi sulla superficie corporea. In alcuni casi il medico può parlare di “nevo sospetto”.
Si tratta di un nevo che non ha ovviamente l’aspetto di un tumore ma che ha delle caratteristiche che ne consigliano controlli periodici dal momento che non se ne può escludere una futura trasformazione maligna.
Per una serie di motivi tra i quali la regione corporea dove il nevo sospetto si trova ed il tipo di tumore al quale potrebbe dare origine, il medico può consigliare l'’asportazione prudenziale.
Non vi è alcuna ragione di non togliere dei nevi od altre neoformazioni cutanee sospette o francamente tumorali.
La credenza popolare secondo cui vi sarebbero dei pericoli nell’asportare chirurgicamente dei nevi è priva di ogni fondamento ed è vero esattamente il contrario.
Sono allo stesso modo fantasiosi i discorsi sulle “radici” dei nevi che alle volte fanno si che dei giovani o delle signorine convivano con dei nevi mal sopportati perché convinti non sia il caso di toccarli.

E’ ovviamente necessario che l’asportazione chirurgica sia effettuata con delle regole prudenziali che consistono tra l’altro nell’effettuare una asportazione completa con successivo esame istologico sulla neoformazione asportata.
Le possibili tecniche di asportazione sono molteplici e devono fornire ovviamente un buon risultato estetico. Queste comprendono la “escissione tangenziale” che è un metodo eccezionale quando lo si può applicare. Un’altra possibilità è la asportazione con punti di sutura e successiva dermoabrasione della cicatrice.
In ogni caso si tiene conto delle zone di tensione cutanea vicine alla zona di intervento per orientare al meglio l’incisione e si fa uso di modalità speciali per Ia sutura.
Tutto ciò al fine di unire efficacia del trattamento ad un risultato il più estetico possibile.
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