Mastoplastica

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Mastoplastica

a mastoplastica é l’ intervento chirurgico capace di migliorare forma e dimensioni della mammella

Il seno è il simbolo della femminilità, sia esso negato, affermato od esibito, appartiene ad ogni moda e ad ogni fantasma.

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Goya La Maja Desnuda 1805

Dalle epoche più remote ai nostri giorni, esso incarna la donna, la madre, la voluttà, Ia dolcezza di vivere e la bellezza femminile.

Quando il seno è alterato per le gravidanze, per l’età o per una malattia, la donna vuol capire, vuol comprendere le cause di queste modificazioni. Si sente menomata in una parte essenziale della femminilità.

Troppo piccolo, troppo grande, troppo basso, troppo molle, il seno è al centro di molte preoccupazioni femminili e coniugali che conducono la donna a consultare un Chirurgo Estetico per trovare o ritrovare un’armonia desiderata.

Nelle visite preoperatorie si effettua la valutazione del singolo caso per stabilire se sia necessario restituire un tono al seno, aumentarne o diminuirne le dimensioni, oppure sollevare il complesso areola-capezzolo.

Sono praticati accertamenti sulla salute (ecografia, mammografia) della candidata all’intervento e preparato il dossier fotografico.

Gli interventi vengono tutti eseguiti in Day Surgery con modalità ambulatoriale, cioè senza necessità di restare ricoverati in clinica e con le tecniche di anestesia locali  e molto leggere. Nel postoperatorio viene assunto un antibiotico e viene portato un reggiseno di sostegno.

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Il Dott. Moscati che valuta il tipo di protesi

Si parla di “MASTOPLASTICA Additiva” quando si vuole aumentare ii volume di mammelle piccole.

Questo si ottiene con l’impiego di protesi, cioè di involucri simili a due palloncini che vengono inseriti all’interno della mammella. Si tratta di materiali di alta tecnologia, biocompatibili e la cui sicurezza è stata stabilita da seri stu di scientifici americani. Si è addirittura scoperto che le donne che portano protesi mammarie sono un pochino meno soggette ad avere un tumore al seno, esiste quindi addirittura un lieve effetto protettivo riguardo il tumore al seno.

Sono milioni le donne che in tutto il mondo beneficiano di questo intervento praticato da oltre trenta anni.

E’ ovvio che l’intervento che si praticava dieci o venti anni or sono non poteva avvalersi di protesi di alta qualità quali quelle che esistono oggi. Con le nuove generazioni di protesi infatti e con alcuni accorgimenti operatori, si è molto ridotto un inconveniente di questo intervento che nel passato era discretamente frequente. Tale inconveniente é una esagerata reazione alle protesi che rende, in alcuni casi, la mammella troppo dura e tondeggiante.

L’intervento di mastoplastica additiva è praticato con grande soddisfazione a giovani donne dal seno troppo piccolo o con una differenza di forma tra la due mammelle.

Un’altra frequente indicazione è il seno “svuotato” dopo una o più gravidanze. Dopo l’intervento non vi sono problemi di futuro allattamento dei figli né di sensibilità del capezzolo poiché le protesi vengono poste dietro la ghiandola, senza danneggiarla. Le migliori incisioni cutanee per introdurre le protesi sono a nostro parere quelle in vicinanza dell’areola, poiché divengono praticamente invisibili con il tempo, oppure quando è praticabile, quella nascosta nell’incavo della ascella.

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le posizioni possibili delle protesi mammarie

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Il disegno sulla cute

 

Si può in definitiva dire che la mastoplastica additiva è un intervento sicuro ed efficace che sgombra spesso la vita di ragazze da complessi e difficoltà notevoli poiché restituisce una piena femminilità.

E’ un intervento che dà grande soddisfazione anche alla equipe operatoria poiché si ha la impressione di aver corrisposto presto e bene alla esigenza della paziente, essendo il risultato evidente già nei giorni seguenti all’intervento.

Gli inconvenienti più frequenti sono gli ematomi, la cattiva qualità delle cicatrici e la “visibilità” delle protesi, anche se sappiamo che alle volte l’aspetto di “seno finto” è una caratteristica ricercata da alcune pazienti perché è alla moda e ci viene richiesto. Noi preferiamo consigliare comunque un seno di giusta misura e di aspetto molto naturale e quindi adottare le tecniche operatorie che lo permettono.   A margine di questo paragrafo, vi consiglio di leggere anche quello sul Lipofilling, che sta avendo un ruolo anche nell'aumanto del seno usando il grasso stesso della cliente.

Si parla invece di “MASTOPLASTICA RIDUTTIVA” quando si vuole ridurre il volume di mammelle esageratamente grandi sia in donne giovani che più avanti negli anni. Alle volte si assiste a veri casi di gigantismo mammario che si sviluppano già in giovane età ma il più spesso delle volte l’intervento di riduzione mammaria è praticato a donne che non sopportano più l’eccessivo ingombro delle mammelle che le limita in ogni attività quotidiana.

L’intervento si attua asportando parte del grasso e della ghiandola in eccesso e poi modellandovi sopra la cute la quale viene suturata con dei punti che in genere lasciano delle cicatrici discrete, dopo una prima fase di rossore che dura molti mesi.

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L' intervento Il momento dell'inserimento
della protesi
La paziente appena terminato l'intervento di mastoplastica

Tale intervento riduce naturalmente il rischio di tumore mammario poiché elimina gran parte della ghiandola.

Alle volte una mastoplastica riduttiva è praticata addirittura per poter risolvere casi di nodularità sospette o di malattia fibrocistica. Si effettua difatti l’esame istologico sul tessuto asportato e si restituisce nello stesso intervento una forma naturale alla mammella.

Per la conseguente diminuzione del peso che grava sulla schiena, l’intervento di riduzione mammaria migliora i dolori al dorso che spesso le donne con mammelle eccessivamente grandi presentano. Migliora anche le difficoltà respiratorie e la compressione sulla spalle del reggiseno la quale causa od aggrava delle sindromi di compressione dei nervi che si dirigono verso le braccia.

Si parla invece di “MASTOPESSI” O “LIFTING MAMMARIO” quando si vuole ripristinare il turgore, la forma ed il sostegno delle mammelle.

Le richieste più frequenti vengono da donne che presentano un seno “svuotato” e non più sostenuto od addirittura cadente. Le cause sono le gravidanze ed il normale processo di invecchiamento che porta nel senso delta gravità terrestre tutti i tessuti. Si tratta di un intervento che restituisce una forma più gradevole e giovanile al seno. Quasi sempre si associa l’impianto di protesi come quelle utilizzate per la mastoplastica additiva, onde migliorare il volume e ritrovare una pienezza del seno. Le cicatrici che il più spesso si devono fare sulle mammelle sono una periareolare (tutto intorno l’areola), alle volte una verticale sotto l’areola.

   

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