Conclusione
La Chirurgia Plastica Estetica non si rivolge né alle persone bellissime né a quelle bruttissime ma è al servizio delle persone che serenamente comprendono che risolvendo od alleviando un problema si sentiranno meglio nella vita di tutti i giorni, nei rapporti sociali ed affettivi, nella carriera professionale.
La Chirurgia Plastica Estetica ha fatto in questi ultimi anni progressi importanti, resi possibili da una migliore conoscenza delle strutture anatomiche e dall’avvento di nuove tecniche operatorie e di anestesia.
I Chirurghi di oggi sono in una condizione privilegiata rispetto ai loro colleghi di dieci o venti anni or sono, poiché oggi sono stati studiati e sono quindi chiari tanti aspetti dell’anatomia, specie del volto umano sin nei più fini dettagli. Sono poi disponibili i risultati di studi scientifici molto ben fatti sull’effetto e sui dosaggi dei vari farmaci ed anestetici utilizzati.

Soprattutto vi è ormai una collaborazione globale che rende vicini i chirurghi di tutto il mondo.
Persone assolutamente ordinarie oggi si rivolgono al chirurgo per correggere un difetto congenito od acquisito.
Con l’evoluzione tecnica della Chirurgia Plastica Estetica e la sua diffusione sempre maggiore in tutti gli ambienti sociali, si è difatti anche modernizzato e raffinato il gusto sia dei Chirurghi che dei pazienti.
E’ da dire poi che motto spesso non conta quanto sia obbiettivamente evidente un difetto fisico od una malformazione, ciò che più conta è sempre come questi sono "vissuti" dalla persona che ne è portatrice.
Molte persone difatti soffrono per difetti che gli altri neanche notano: una ruga al centro della fronte, le ginocchia grassocce, occhi con l’aspetto affaticato dall’età, seni troppo piccoli o troppo grandi, la cute non perfettamente liscia, un naso troppo “importante”, un diradamento dei capelli.
Queste persone avvertono un disagio nel rapporto con gli altri e sono disturbate nella loro stessa immagine corporea.
E’ importante per il Chirurgo Estetico capire quale sia realmente l’esigenza di una persona che si rivolge a lui ed è importante capirsi su ciò che può essere realisticamente ottenuto per far si che il paziente non rimanga deluso dopo l’intervento.
Nei controlli postoperatori, la nostra èquipe ha spesso la sensazione che nasca nei pazienti operati un nuovo atteggiamento positivo verso la propria persona.
Con l’intervento di Chirurgia Plastica Estetica si innesca un processo di perfezionamento della propria persona in vari suoi aspetti, sia esteriori (vestiti, trucco, sospensione del fumo, ginnastica e vita più salutare), che interiori (ottimismo, autostima, desiderio di fare cose nuove). Questo è per noi molto gratificante
Ogni paziente ha, come abbiamo già avuto modo di dire in precedenza, delle caratteristiche morfologiche molto specifiche e delle proporzioni che gli sono proprie di cui bisogna tener conto perché l’intervento si integri bene in questo insieme e possa nascere questo effetto di “carica” della personalità.
La vocazione di un Chirurgo Estetico è esaltare una bellezza potenziale, ma nascosta da alcune imperfezioni.
Non si tratta quindi, per il Chirurgo Estetico, di trovare una armonia assoluta, ma di riparare la parte di un insieme per armonizzarla a questo insieme.
Non si tratta di perseguire un ideale astratto di perfezione da imporre ai pazienti.

Non esiste difatti aritmetica o geometria della bellezza che possa sostituire con dei calcoli il gusto dell’uomo.
Ogni persona ha la sua equazione estetica che va risolta caso per caso.






