L'Anestesia
Negli interventi di Chirurgia Plastica Estetica le persone non si operano perché sono malate; é quindi assolutamente indispensabile che esse corrano il minimo dei rischi e che la Chirurgia sia il più possibile sicura e delicata. Questo vale sia per i piccoli interventi che per quelli più complessi di ricostruzione. E’ per questi motivi di sicurezza del paziente che si fanno effettuare scrupolosi accertamenti preoperatori ed una adeguata preparazione all’intervento.

Ritratto della contessa d'Haussonville.
INGRES, 1846
L'esperienza ci insegna che ciò non è quasi mai compatibile con la somministrazione di una anestesia generale. Le complicanze post operatorie, a volte anche banali, come rigurgiti, vomito, cali pressori conseguenti a narcosi sono note a tutti.
Da qui l'affermazione sistematica che, se oggi è possibile la esecuzione serena e sicura di interventi chirurgici estetici in Day Surgery, lo si deve certamente agli enormi progressi della farmacologia applicata alle scienze anestesiologiche, nonchè alla tecnologia avanzata dei monitoraggi e delle strumentazioni a disposizione del medico specialista in anestesiologia.
E' così quindi che in un Day Surgery, la collaborazione dell'anestesiologo nonchè rianimatore diventa un momento indispensabile per la sicurezza del paziente: il chirurgo può dedicare tutta la sua attenzione all'atto operatorio, mentre il controllo della serenità, della analgesia e dei parametri vitali (Pressione- frequenza.- Respirazione- ecc.) competono allo specialista.

La èquipe del Dottor Moscati adopera queste tecniche per tutti gli interventi di Chirurgia Estetica da circa 20 anni. E' grazie per esempio alla invenzione della anestesia locale superdiluita ad opera del medico californiano Klein, che non è più necessaria la anestesia generale per tutta la Chirurgia Estetica.
Il Dottor Moscati a New York con il Dott. J. Klein,
l'inventore della tecnica di anestesia locale superdiluita.
E la dimissione del paziente, a solo qualche ora dall'intervento, avviene sempre nella massima serenità e sicurezza con la piena consapevolezza però di un necessario periodo di riposo, cure domiciliari, successivi e cadenziali controlli ambulatoriali.






